Rondini pazzerellone e tanto caciarone,
sempre vi rivedo volentieri
mentre nel cielo cittadino
intrecciate perenni voli rincorrendovi
a rapide schiere incrociate.
Rassomigliate a bimbi vivaci
che mai si danno pace
fino a tarda sera,
in un gioco senza fine.
Lo stridulo vocio non passa inosservato
a chi sa guardare in alto
ad osservare i tetti sfiorati
con abile maestria ,
a slalom tra antenne e camini.
Mentre rapita vi ammiro,
un po’ di nostalgia mi assale
e riaffiorano i ricordi di estati
di altri tempi e altri luoghi,
di ore felici vissute sotto un cielo di montagna,
nel mio dolce paese natio.
-Adriana Perillo