Sii lodato, o mio Signore, per fratello vento e per l’aria serena e nuvolosa e ogni tempo,
grazie al quale dai il nutrimento alle tue creature..

Siamo tornati ormai alle nostre case dopo le vacanze spesso in città dove il traffico è ripreso intensamente e l’aria non è certo quella pura di montagna o iodata e salina della riva del mare. Ma di sicuro non possiamo imputare l’inquinamento dell’aria a nostro Signore perché almeno su questo anche i non ecologisti non potranno negare che si tratta di una grave conseguenza delle attività umane.

San Francesco loda Dio per l’aria serena e nuvolosa in un tempo in cui non esistevano polveri sottili né pfas né benzene o altri inquinanti.  Noi non possiamo a mio parere lodare oggi per questi doni senza assumerci la responsabilità del loro inquinamento.  La responsabilità e la consapevolezza che ogni volta che prendiamo l’auto senza una vera necessità, ogni volta che mettiamo al massimo aria condizionata o riscaldamento, stiamo contribuendo non solo al riscaldamento globale, ma anche al peggioramento della qualità dell’aria intorno a dove abitiamo e dell’atmosfera del pianeta.

Papa Francesco nella Laudato Sii e Papa Leone durante il mese di settembre dedicato al creato hanno esortato caldamente il popolo cristiano ad assumere stili di vita più sostenibili e sobri. Non si tratta di tornare indietro e dormire al freddo, ma di assumere nella nostra vita comportamenti di sobrietà che diventino buone abitudini che si sono perse nel tempo perchè ricordo bene come mia mamma e mia nonna questa sobrietà l’avessero ben presente e me la richiamassero spesso. Tanto che ancora ricordo i loro moniti al risparmio domestico.

Responsabilmente e consapevolmente allora lodiamo Dio per il vento, l’aria che ci è indispensabile al respiro, le nubi che ci donano la pioggia dopo tanta siccità, non solo a noi ma a tutte le creature. Responsabili per noi e per loro.  Il vento che scuote le fronde degli alberi ci ricorda la presenza dello Spirito Creatore. Come accade spesso nelle scritture il Signore viene nel vento leggero. Durante le esequie di Papa Francesco e di San Giovanni Paolo II il vento leggero sfogliava le pagine del Vangelo posto sulle loro bare.

È una immagine potente e leggera. Che il vento di Dio percorra anche le nostre vite come ha percorso quella di frate Francesco.