Dalle parole del Rettor Maggiore alla Famiglia salesiana riunita a Valdocco per le giornate di spiritualità.
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Fate quello che vi dirà.
Credenti e liberi per servire.
Abbiamo una fede che è prima di tutto capace di dare senso alla nostra vita.
In una cultura della indifferenza come quella di oggi a un certo punto per prudenza stai zitto.
Ma non può tacere chi ha la Fede.
Se non è la Parola di Dio che ci nutre quali parole ci guideranno? Altre parole tossiche possono farsi avanti.
La meditazione quotidiana della Parola costituisce intimità con Dio.
Altrimenti facciamo partire esperienze umane dove stiamo bene, ci troviamo bene ma nient’altro.
Per lasciarci interpellare dalla Parola occorre darle spazio di ascolto.
Stiamo cercando la volontà di Dio o la volontà umana, personale?
Come Famiglia salesiana siamo nella storia. Questo ci chiede di amare la realtà che abitiamo.
Dobbiamo ascoltare per capire quello che manca alla società e ai giovani.
Voler bene ai giovani è voler bene all’umanità.
La memoria dell’oratorio ha guidato la missione salesiana. Non basta amare don Bosco bisogna conoscerlo per seguire il suo esempio.
-Appunti di Silvia Falcione